Giù le mani dal Lazzaretto
Comunicato stampa
14 novembre 2009 Bologna
Si sono interrotte in malo modo le relazioni tra l’assessore Luisa Lazzaroni e i rappresentanti del Lazzaretto Autogestito volte a trovare una nuova sistemazione alla sede dell’associazione che gestisce il centro sociale. Il lazzaretto ritiene che dopo tre anni di trattative, durante i quali erano stati perfettamente chiariti i margini di mediazione, quanto proposto dalla Lazzaroni sia prima di tutto profondamente offensivo dell’amore, della passione e dell’impegno sociale profuso dalla centinaia di persone che in questi 13 anni hanno operato all’interno dello spazio. L’assessore, incurante dei bisogni di una realtà che al suo interno ospita uno studio di registrazione, tre sale prove musicali, un magazzino-laboratorio di scenografia, una sala danza, un piccolo auditorium di circa 90 m.q., oltre a due magazzini per attrezzature audio, il tutto sempre gratuitamente a disposizione di chiunque svolga attività culturale, sociale e politica, ci ha proposto come unica possibilità un piccolo spazio inferiore ai 120 m.q. in via San Carlo oppure uno spazio nell’estrema periferia bolognese (costosamente ristrutturato con obiettivi diversi) che, oltre ad essere inadeguato non è raggiungibile con i trasporti pubblici e sarebbe equivalso alla morte delle attività di uno dei centri sociali più attivi in città. Le numerose alternative proposte dal Lazzaretto, tutto a costo zero per il comune, non sono state prese in considerazione con le più svariate giustificazioni. Le alternative, basate sulla massima ragionevolezza, richiedono per la loro realizzazione soltanto un minimo di volontà politica.
Quella che stiamo subendo è l’ennesima ingiustizia che chi opera fuori dalla logiche del profitto è costretto a subire e alla quale non abbiamo nessuna intenzione di sottostare. Se grazie all’atteggiamento della Lazzaroni, dopo 13 anni di attività, 4 di convenzione e tre di pazienti trattative, il Lazzaretto deve diventare un caso di ordine pubblico siamo dispostissimi a farlo. Siamo già attrezzati per resistere allo sgombero con ogni mezzo necessario.
Dal 26 novembre partirà una programmazione ininterrotta e quotidiana per aspettare la polizia alla nostra maniera, allora ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Durante questi tre anni di trattative, specialmente in questa ultima fase abbiamo verificato quanto denaro pubblico venga inutilmente sprecato e quanti beni di proprietà pubblica vengano lasciati marcire e crollare solo per scarsa capacità e lungimiranza amministrativa. Siamo disposti a riaprire le trattative in qualsiasi momento, ma non siamo disposti ad accettare atteggiamenti e proposte che sminuiscano la nostra esperienza e il nostro ruolo all’interno di questa città.
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Ecco a voi le novità...
Ancora una volta, abbiamo pensato a voi!!!
Ad un anno esatto dalla pubblicazione del sito del lazzaretto, ecco pronta per voi la “nuova release” realizzata su misura per le esigenze dello spazio.
Tante le novità!
Grafica completamente rinnovata, più snella, volta a garantire maggiore fruibilità ed efficienza.
Sezione “Calendario Eventi” completamente rinnovata,. Troverete l’elenco completo degli eventi in programmazione, con la relativa descrizione della serata, della data, dell’ora, una copia della locandina e informazioni accurate circa il genere musicale in questione.
La vera novità è rappresentata dalla possibilità di iscriversi al sito.
Iscrivendovi avrete la possibilità di essere sempre informati su tutto ciò che succede dentro le mura del lazzaretto, e non solo, attraverso il nostro nuovo sistema di newsletter.
Ricordo infine che il lazzaretto è uno spazio sociale, un luogo che ogni giorno dà la possibilità a moltissima gente, di coltivare i propri sogni, di sviluppare le proprie progettualità, di favorire l’incontro tra culture diverse, ed è soprattutto un luogo dove si discute e si fà politica!
Credo che Bologna abbia un disperato bisogno di posti come il Lazzaretto, e ad un mese dalla data di scadenza della convenzione, è importante che tutti sappiano che “il Lazzaretto Resisterà” e non lasceremo che nessuno calpesti i nostri sogni!
A presto!!!
Rasta_soul
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Quale futuro per il Lazzaretto Autogestito?
Il 2 settembre 2009 Ha avuto luogo un incontro tra l’assessore all'Associazionismo, Volontariato e Anziani Luisa Lazzaroni e i rappresentanti del Centro Sociale “Lazzaretto Autogestito”. L’incontro aveva lo scopo di individuare una soluzione al problema relativo alla sede del centro sociale. L’area che la ospita infatti, rientra nel progetto di riqualificazione urbana della zona Lazzaretto Bertalia, un progetto che prevede la costruzione di un nuovo quartiere della superficie di 45 mila mq. La struttura dovrà essere demolita dopo l’alienazione prevista entro il 31 dicembre 2009. A tutt’oggi non è stata individuata nessuna soluzione alternativa che consenta all’esperienza del Lazzaretto di continuare ad esistere. Il centro sociale rappresenta una delle realtà di aggregazione giovanile più attive in città, ben 103 concerti negli ultimi 11 mesi e tutti interamente auto-gestiti e auto-finanziati, oltre a numerosi laboratori di musica e teatro, proiezioni e mostre. L’assessore Lazzaroni dopo avere espresso vivo apprezzamento per le attività svolte all’interno del centro sociale ha dichiarato di non voler ricorrere allo sgombero coatto dello spazio, e promesso che si adopererà per individuare al più presto una nuova sede. Il Lazzaretto ha comunque già avviato la mobilitazione e ripreso la programmazione culturale con un fitto calendario di eventi. Sono state già raccolte in solidarietà e in pochi giorni di tempo più di mille firme. Oltre alla raccolta di firme e alla raccolta di attestati di solidarietà da parte del mondo associazionistico bolognese sono previsti presidi informativi in vari punti della città.
Il Lazzaretto ha sempre dichiarato di essere disponibile a trasferirsi altrove, purchè in un luogo adatto alle proprie attività ma non è disposto a rinunciare alla gestione di una sede. In caso questa non venga individuata si opporrà allo sgombero e difenderà lo spazio che occupa dal 1996.
Un prossimo incontro è previsto per il 15 settembre e ci auguriamo che per quella data il Comune possa avanzare proposte concrete a una realtà che, assieme agli altri centri sociali bolognesi, è diventata un punto di riferimento culturale e sociale per il territorio. Bologna offre ormai pochissimo sul piano delle proposte culturali e aggregative a basso costo, penalizzando soprattutto le fasce giovanili studentesche e non che vengono colpite dalla precarietà sociale.
CHIUNQUE VOLESSE FIRMARE A FAVORE DELLA CONTINUITA' DEL PROGETTO ATTRAVERSO L'ASSEGNAZIONE DI UN NUOVO STABILE ADEGUATO,PUO' FARLO DIRETTAMENTE AL LAZZARETTO O ALL'INTERNO DI SPAZI SOCIALI CHE LO SOSTENGONO.
GRAZIE A TUTTI E TUTTE!
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