Ragazzi, amici, fratelli, fratelle compagni e carose, il 10 febbraio lo stabile di via del lazzaretto 17 verra' buttato a terra da imponenti ruspe meccaniche, come molti di voi sanno, abbiamo firmato la nuova convenzione ed abbiamo le chiavi del nuovo spazio. Visto i tempi ristretti e la montagna di lavoro che ci sta da fare per traslocare il tutto, vi chiediamo collaborazione, qualunque sia, un furgone, una macchina, due braccia un sorriso....(preferibilmente con due braccia incorporate) vi preghiamo caldamente di venire a darci una mano a qualsiasi ora della giornata tanto da fare ce ne sara' a go go!! grazie a tutti e tutte!!
In data 27/1/10 è stata ufficialmente firmata la nuova convenzione tra il comune e l'associazione culturale nuova compagnia del lazzaretto.
« "la gioventù in, in fondo è più solitaria della vecchiaia." Questa massima che, ho letto in qualche libro mi è rimasta in mente e l’ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero. Gli anziani hanno un’opinione su tutto, e nella vita nono esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. Chi ancora afferma che qui nell’alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano. Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»
Anna Frank, op. cit. , 15 luglio 1944, pp 268-268.
23 gennaio 2010 manifestazione cittadina per contestare la crisi economica,il precariato,gli sfratti e la discriminazione razziale
Comunicato stampa
21 gennaio Bologna
In merito alla nuova sede del Lazzaretto Autogestito Ex Dazio in via
Mattei 28
Il Lazzaretto Autogestito si appresta, entro breve termine, a firmare con
il Comune di Bologna la convenzione che prevede l’assegnazione della sua
nuova sede in via Mattei 28. Questa convenzione è la naturale conseguenza
di una precedente assegnazione della durata di 4 anni scaduta il 27/9/2009
durante la quale questo centro sociale è diventato uno dei punti di
riferimento della vita culturale e sociale della città.
Le attività svolte (e ampiamente documentate) in questi anni vanno da
quelle di stampo marcatamente sociale (dal sostegno scolastico ai bimbi
migranti, alla collaborazione con le cooperative sociale che si occupano di
disagio psichico, alla difesa del diritto all’abitare) a quelle culturali e
di intrattenimento rivolte ad un pubblico giovanile (organizzazione di
concerti e rassegne musicali che hanno goduto del patrocinio della regione
Emilia Romagna, produzione di spettacoli teatrali premiati e riconosciuti a
livello nazionale, creazione di uno studio di registrazione e di una
etichetta discografica che ha gia prodotto diversi cd).
In considerazione di ciò, ci sorprende molto leggere un volantino ad
opera di ignoti (infatti non compare nessuna firma) nel quale si propone
una petizione tesa ad evitare che l’ex dazio ci venga assegnato e nel quale
veniamo genericamente definiti punkabbestia. Questo termine lascia
intendere che, assieme a noi, in via Mattei dovrebbero arrivare sporcizia
degrado e rumori molesti. Inoltre, cosa gravissima, il volantino nel suo
significato generale, a ciò, accomuna anche strutture istituzionali
importanti quali i consolati di due stati sovrani come Marocco e Romania e
luoghi di culto.
In merito ci teniamo a precisare quanto segue: il Comune di Bologna nella
persona dell’assessore Luisa Lazzaroni, è stato estremamente deciso nel
vincolare la convenzione al rispetto assoluto delle abitudini del quartiere
del suo decoro e della sua quiete. Nel firmare questa convenzione il
Lazzaretto si è impegnato a rispettare tutto ciò non tanto perché viene
richiesto dal Comune ma perché rispetto, collaborazione e condivisione
costituiscono la base del suo agire. Gestiremo l’ex dazio nella
consapevolezza che esso appartiene alla città e in primis al quartiere nel
quale è situato. Esso sarà interamente a disposizione degli abitanti
dell’area, e specialmente a disposizioni di quelle fasce sociali che oggi
risentono maggiormente del peso della crisi economica.
Ci stiamo già impegnando a contattare, organizzazioni simili alla nostra
che da anni operano positivamente nell’area al fine di costituire una rete
di realtà che possano portare ricchezza sociale e culturale nel quartiere.
Invitiamo pertanto tutti cittadini ad entrare in contatto con noi e a
partecipare alla gestione e alle attività dell’ex dazio, e a non prestare
ascolto a chi fa riferimento ad ideologie oscurantiste e razziste che
alimentano lacerazioni sociali strumentali e pericolose, solo tese a
proteggere oscuri interessi di bottega.
n.b. PER VISUALIZZARE LA COPIA DELLA CONVENZIONE NON ANCORA FIRMATA, DIGITA NEL MOTORE DI RICERCA IN ALTO A DESTRA (CONVENZIONE)